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Nel centro di Ferrara dal 23 giugno al 2 luglio è stato possibile vedere le facciate sconosciute dei palazzi rinascimentali della corte estense, vista possibile solo entrando nel Giardino delle Duchesse incluso tra piazza Municipale e piazza Castello (aperto solo in questo periodo).
Il Giardino delle Duchesse è chiuso a tutti da molti anni; l’apertura unica e straordinaria è stata inserita nel programma delle manifestazioni “Ferrara. Città del Rinascimento”, grazie ad una collaborazione tra il laboratorio Landscape Agency del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e l’Amministrazione Comunale. Obiettivo dell’allestimento temporaneo è stato mostrare, attraverso una “traduzione contemporanea”, la vita che si svolgeva nel giardino nell’epoca rinascimentale; è un aspetto ampiamente descritto dalle cronache del tempo ed inedito. Questi ed altri temi sono stati sviluppati attraverso l’uso della luce artificiale, le videoproiezioni, i suoni.

Nei 10 giorni di apertura spettacoli, concerti, mostre ed eventi culturali.

> progetto di allestimento

> foto

 

landscapeagency è un laboratorio di ricerca del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

Istituito nel 2005 su iniziativa dei docenti dell’area disciplinare di Architettura del Paesaggio, con l’intento di offrire un contributo operativo (di sperimentazione, di ricerca, di formazione) nell’ambito della costruzione di una cultura della progettazione paesaggistica.

Agency, intesa come azione, impulso, forza, identifica chiaramente una volontà di lavorare all’interno di azioni progettuali, e il termine “paesaggire” coniato da Andrea Zanzotto, che sintetizza in un neologismo le parole paesaggio e azione, esplicita bene un concetto che guida i progetti del laboratorio.

Landscape agency intende promuovere azioni e favorire interazioni tra discipline diverse.

Si pone come luogo di riferimento culturale attraverso il quale indagare e modalità progettuali innovative, nella convinzione che il progetto paesaggistico possa essere uno straordinario strumento operativo e di formazione culturale.

Promuove approcci ed attitudini progettuali fondate sul luogo e la sua interpretazione, definendo codici di lettura di significati, ed indagando il concetto di paesaggio identità e memoria.

Conduce ricerche sulle potenzialità della progettazione paesaggistica all’interno di ambiti vacanti, interstiziali, non ascrivibili ad aree disciplinari specifiche.

Indaga approcci culturali legati all’arte e alla comunicazione e conduce ricerche attorno al rapporto tra paesaggio e nuove tecnologie, nella convinzione che l’interpretazione del paesaggio come ‘media’ sia ancora inesplorata.